casa tartarotti si attesta sul bordo di un vertiginoso precipizio. davanti, solo l’aria rarefatta, la luce tersa della montagna, e lo spettacolo delle giogaie verdi o innevate, secondo la stagione, dei boschi e dei prati, dei pascoli d'alta quota e dei coltivi di fondovalle.
il fabbricato rimane defilato ed eccentrico rispetto al minuscolo agglomerato del paese di san martino, a fare da pendant , con la sua mole consistente, alla candida sagoma di una disadorna chiesetta dall’aguzzo campanile.
la pietra, che ne compone l'involucro, è cavata direttamente dalla montagna, e ne conserva i colori e la grana. il materiale e la forma circolare risolvono l'ambientamento dei manufatto.















